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Ditte individuali: gli incentivi e i finanziamenti a disposizione

Le piccole e medie imprese sono una risorsa importantissima per il nostro Paese. Una ricerca del Cerved Pml ci rivela che, grazie alla micro imprenditorialità, nel 2017 è stato creato un giro di affari di 871 milioni di euro.

Da sempre traino dell’economia nazionale, le Pmi sono solo una delle forme giuridiche attraverso cui fare business. Negli anni si è affermata un’altra tipologia di attività di impresa, la così detta impresa individuale.

Volendo dare una definizione più puntuale, citiamo il sito del Registro delle Imprese: “La ditta individuale è un’attività svolta da un unico soggetto, il titolare dell’impresa, che può avvalersi dell’ausilio di collaboratori, anche familiari, oppure dipendenti. Il titolare dell’impresa è l’unico responsabile della gestione d’impresa”. 

In parallelo, il Codice Civile specifica, all’art. 82, il ruolo dell’imprenditore: “Colui che esercita professionalmente, cioè sistematicamente, un’attività economica organizzata, al fine di produrre e scambiare beni e servizi”; all’art. 2083 troviamo invece la definizione del piccolo imprenditore, con cui ci ricolleghiamo alle caratteristiche di una ditta individuale: “Colui che esercita un’attività organizzata prevalentemente con il proprio lavoro e dei componenti della propria famiglia”.

Le principali caratteristiche di una ditta individuale

La ditta individuale è una forma giuridica che non richiede particolare adempimenti, al netto dell’apertura della partita Iva. La sua caratteristica principale è la presenza di un solo titolare, l’imprenditore, unico responsabile dell’iniziativa imprenditoriale. Non è prevista una cifra minima iniziale da investire e il rischio di impresa è interamente a carico dell’impreditore.

La ditte individuali sono obbligate a iscriversi nel Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio, nella sezione ordinaria o nella sezione speciale. La prima include gli imprenditori commerciali, come specificato dall’articolo 2195 del Codice Civile, la seconda è dedicata ai piccoli imprenditori (piccola impresa, artigiana o agricola).

Quando si avvia una ditta individuale occorre presentare, esclusivamente per via telematica, la Comunicazione Unica detta ComUnica istituita dalla Legge 40/2007 al Registro delle Imprese competente. Attraverso questa procedura, è possibile adempiere a tutte le formalità necessarie, tra cui:

  • richiedere l’attribuzione della partita Iva all’Agenzia delle Entrate;
  • iscrivere l’impresa nel Registro delle Imprese ed eventualmente all’ Albo delle Imprese Artigiane;
  • assolvere gli adempimenti Inps ai fini previdenziali;
  • assolvere gli adempimenti Inail ai fini assicurativi.

Perché scegliere di costituire un’impresa individuale

Nel fare business, la prima valutazione riguarda la forma giuridica da adottare, poiché ognuna ha forze e debolezze. Nel caso dell’impresa individuale va posta l’attenzione sulla responsabilità patrimoniale, sui costi di gestione e sull’imposizione fiscale.

La ditta individuale offre la possibilità di gestire la propria attività imprenditoriale in piena autonomia e di accedere a diverse fonti di finanziamento. Solo per fare un esempio, la Legge di Stabilità 2018 prevede numerosi incentivi per coloro che decidono di avviare una nuova attività imprenditoriale. 

Tra questi, uno dei più interessanti è il contributo del 50% a fondo perduto, che può essere richiesto da disoccupati che hanno intenzione di avviare una nuova ditta individuale, nelle categorie relative all’artigianato, al commercio e all’industria.

Un’ulteriore possibilità viene offerta dal Fondo di Garanzia per le Pmi, che offre la possibilità di ricevere fino a 2,5 milioni di euro per singola azienda, coprendo fino all’80% di ciascun finanziamento.

Anche le ditte individuali possono accedere al Fondo. Le richieste vengono veicolate dagli istituti di credito o da un Confidi accreditato, che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo.

PrestiPro.it: scopri i finanziamenti dedicati alle ditte individuali

Oggi sul web è disponibile una nuova risorsa dedicata a professionisti e ditte individuali. Si tratta di PrestiPro.it, il sito che permette di confrontare i migliori finanziamenti pensati per il business.

Il servizio di PrestiPro.it è rivolto alle imprese individuali operanti in tutti i settori di attività, con almeno due anni di anzianità lavorativa.

Per accedere al servizio, bisogna specificare nell’apposito form le caratteristiche del finanziamento di interesse, indicando alcuni dati del proprio profilo professionale, in forma anonima. Dopodiché si passa al calcolo del preventivo, assolutamente gratuito, e al confronto delle offerte, in maniera trasparente e dettagliata.

Una volta individuato il prestito più indicato, è possibile inoltrare una richiesta non impegnativa all’istituto di credito. Per procedere, andrà successivamente formalizzato il contratto con la banca.